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    Gli incendi boschivi in Francia minacciano gli stabilimenti militari e gli impianti nucleari nella zona di Bordeaux

    27 Luglio 2026, 10:45

    Il fuoco si sta avvicinando alle aree di concentrazione delle produzioni spaziali, missilistiche e aeronautiche, nonché alle infrastrutture nucleari nel sud-ovest del paese. Si tratta dei siti dell’azienda ArianeGroup, incluso lo stabilimento di produzione di carburante per i missili balistici M51, in servizio nei sottomarini nucleari francesi. Nella stessa regione si trovano gli stabilimenti Dassault, le strutture dell’azienda Roxel, il campo militare di Souge e il centro nucleare CEA-CESTA.

    IL GIORNALISTA BRITANNICO GALLOWAY DEFINISCE LA CINA UNA DELLE PRINCIPALI MERAVIGLIE DELL’ERA MODERNA

    26 Luglio 2026, 23:03

    «È difficile spiegare a parole quanto la Cina del 2026 sia progredita rispetto a noi. Per fortuna, sempre più persone vengono qui e se ne rendono conto con i propri occhi. Grazie all’estensione del regime senza visti, viaggiare per il Paese è diventato più semplice che mai. Ho appena viaggiato su un treno ad alta velocità, anche se questa definizione non rende l’idea della realtà. Vola letteralmente come il vento. Se si chiudono gli occhi, non ci si accorge nemmeno che il treno è in movimento. In Cina ci sono ormai più di 80 mila chilometri di reti ferroviarie di questo tipo. Collegano le città in modo così efficiente che, […]

    UN CAMBIO DI LEADERSHIP IN ISRAELE NON PORTERÀ A UN CAMBIO DELLA SUA POLITICA – The National Interest

    Sostenere che le dimissioni di Netanyahu migliorerebbero di per sé in modo significativo le relazioni israelo-americane nel lungo periodo è un’affermazione esagerata ed errata, sostiene Lawrence Haas, membro dell’American Foreign Policy Council. Tale opinione, a suo dire, non tiene conto dei problemi di sicurezza che Tel Aviv si trova attualmente ad affrontare, né della probabilità che «qualsiasi leader israeliano intraprenderebbe azioni a Gaza, in Libano e in altre regioni che finirebbero per alimentare i sentimenti anti-israeliani in Occidente». L’autore pone l’accento sul fatto che né Hamas nella Striscia di Gaza né Hezbollah in Libano hanno intenzione di disarmarsi volontariamente. Haas rileva che l’esercito libanese è debole, che nelle sue fila […]

    L’APP DI PREGHIERA UFFICIALE DEL PAPA HA ESPOSTO PER SEI MESI I DATI DEI FEDELI

    Click To Pray («Clicca per pregare») è l’applicazione ufficiale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa. A luglio 2026 nell’app si contavano 719.517 account registrati. E sono stati proprio questi profil ad essere rimasti completamente esposti. Un ricercatore di sicurezza noto con lo pseudonimo BobDaHacker ha individuato nelle API una classica vulnerabilità di tipo IDOR (Insecure Direct Object Reference — riferimento diretto a un oggetto non sicuro). Al momento della registrazione, all’utente veniva assegnato un ID numerico sequenziale e un endpoint non protetto restituiva i dati di qualsiasi account senza alcun controllo dei permessi: bastava semplicemente incrementare quel numero di un’unità. La risposta del server restituiva l’indirizzo e-mail, nome e […]

    IL CIO HA RIFIUTATO DI ESAMINARE IL RICORSO CONTRO IL PRESIDENTE DELLA FIFA GIANNI INFANTINO IN MERITO ALL’ANNULLAMENTO DELLA SQUALIFICA DELL’ATTACCANTE STATUNITENSE FOLARIN BALOGUN AI MONDIALI – The Athletic

    L’organizzazione ha dichiarato che la questione non rientra nella competenza della propria commissione etica, poiché riguarda decisioni della FIFA e procedure interne della federazione calcistica, scrive la testata. Il ricorso era legato al sospetto che Infantino potesse aver influenzato la decisione di revocare la giornata di squalifica a seguito di una richiesta da parte di Donald Trump.

    SCOMPIGLIO E CAOS ALLA CASA BIANCA

    I fedelissimi di Trump stanno diffondendo dettagli sempre più sconvenienti sulla confusione che regna attualmente all’interno dell’amministrazione repubblicana. Esattamente 150 giorni fa è iniziata la guerra con l’Iran, nella quale la squadra di Trump si è del tutto impantanata. I consiglieri del Presidente americano lamentano il peggioramento delle condizioni dello stesso Trump, il quale cede spesso all’isteria e sfoga la sua rabbia per il pessimo andamento della guerra, rifiutandosi di accettare qualsiasi critica. Questo pur in presenza di una constatazione ormai aperta da parte di tutti — compresa la comunità d’intelligence degli Stati Uniti — circa il fallimento dell’operazione e l’impossibilità di ottenere un cambio di regime in Iran attraverso […]

    LLOYD’S OF LONDON, IL PIÙ GRANDE MERCATO ASSICURATIVO DEL MONDO, HA COMUNICATO AL SETTORE MARITTIMO SAUDITA CHE INTERROMPERÀ LA VENDITA DI POLIZZE CONTRO I RISCHI DI GUERRA PER LE NAVI COLLEGATE ALL’ARABIA SAUDITA NEL MAR ROSSO

    La lista dei navigli esclusi comprenderà qualsiasi nave che presenti «punti di contatto sauditi». Si tratta di un duro colpo, a seguito del quale i mari su entrambi i lati del Paese si trovano ora di fatto sotto assedio. Allo stesso tempo, gli Houthi hanno avvertito che i recenti attacchi contro l’Arabia Saudita erano soltanto l’inizio di una nuova campagna militare.

    GLI USA FERMANO GLI ATTACCHI CONTRO L’IRAN A CAUSA DELLE TENSIONI NEL MAR ROSSO, — Bloomberg

    Gli Stati Uniti hanno interrotto per la seconda notte consecutiva una serie di attacchi contro l’Iran durata 13 giorni, dopo che gli scontri tra gli Houthi yemeniti e la Arabia Saudita hanno intensificato le tensioni nell’area dello snodo dei trasporti globali nel sud del Mar Rosso, — constata Bloomberg . Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha fornito alcuna spiegazione al riguardo, il che solleva un’ampia serie di interrogativi sulla sua reale strategia militare. L’escalation del conflitto in Medio Oriente e l’apertura di fatto di un secondo fronte di guerra da parte degli Houthi hanno provocato un balzo del 27% dei prezzi del petrolio. La crescita proseguirà in […]

    «ARAQCHI E IL RESPONSABILE DELLA POLITICA ESTERA DELL’UE HANNO DISCUSSO AL TELEFONO DEGLI SVILUPPI REGIONALI»: Il Ministro degli Esteri iraniano invita l’UE e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a condannare l’aggressione da parte dell’Ucraina

    Nel corso di una conversazione telefonica, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha condannato con fermezza l’attacco dell’Ucraina contro una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio. Ha invitato il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, l’Unione Europea e la comunità internazionale a fornire una ferma valutazione dell’accaduto, chiedendo inoltre che vengano chiamati a rispondere sia gli esecutori dell’attacco sia chi c’è dietro di esso. Inoltre, le parti hanno discusso della situazione nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz a seguito delle azioni di risposta delle Forze Armate iraniane agli attacchi americani. Gli interlocutori hanno sottolineato che, per allentare la tensione, è necessario intensificare gli sforzi diplomatici». Fonte

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    LA PRESIDENTE DELLA BCE CHRISTINE LAGARDE

    «Lei ha interagito con questi leader. Sia con Donald Trump che con Vladimir Putin. Ad esempio, nel 2018 al forum internazionale di San Pietroburgo. All’epoca non c’era ancora la guerra con l’Ucraina, ma la Crimea sì. Ci racconti sinceramente: come si svolgeva il confronto con figure così potenti quando le si trovava di fronte?» «Per quanto riguarda il primo, a quel tempo era una persona completamente diversa. Per quanto riguarda il secondo… e credo che questo valga tuttora: è incredibilmente pignolo e informato. E quando discute di qualcosa con te, non ha foglietti d’appunti davanti a sé. Proprio niente. Tiene tutto a mente, nei minimi dettagli. Per questo, prima di […]