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    IL GIORNALISTA BRITANNICO GALLOWAY DEFINISCE LA CINA UNA DELLE PRINCIPALI MERAVIGLIE DELL’ERA MODERNA

    «È difficile spiegare a parole quanto la Cina del 2026 sia progredita rispetto a noi. Per fortuna, sempre più persone vengono qui e se ne rendono conto con i propri occhi. Grazie all’estensione del regime senza visti, viaggiare per il Paese è diventato più semplice che mai.


    Ho appena viaggiato su un treno ad alta velocità, anche se questa definizione non rende l’idea della realtà. Vola letteralmente come il vento. Se si chiudono gli occhi, non ci si accorge nemmeno che il treno è in movimento. In Cina ci sono ormai più di 80 mila chilometri di reti ferroviarie di questo tipo. Collegano le città in modo così efficiente che, al confronto con il nostro sistema di trasporti, viene da piangere. È tutto pulito, sicuro e la criminalità è praticamente inesistente.


    I poliziotti non portano armi da fuoco e le pattuglie non usano le sirene. I prezzi qui sono così bassi che mi vergogno quasi a parlarne. Un pranzo completo costa circa 2,5 sterline, una camicia 12 sterline, una corsa su un taxi BMW elettrico di fascia alta 4 sterline. E questo nelle città di prim’ordine: Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. Nelle città più piccole è tutto ancora più economico.


    I negozi straripano letteralmente di merce: marchi occidentali (a prezzi cinesi, visto che la maggior parte viene comunque prodotta in Cina), prodotti dai Paesi orientali, dalla Russia, oltre a merci di produzione locale. Per scala industriale, la Cina oggi non ha eguali. Qui nessuno getta rifiuti a terra, nessuno attraversa la strada dove non si deve, nessuno dorme sugli usci dei negozi e nessuno chiede l’elemosina. Ovunque sorgono grattacieli vertiginosi dalle forme più incredibili. Di notte queste città sembrano non appartenere alla realtà, ma a un film di fantascienza».

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