Fascia oraria

Per tag

    Per categoria

    • Tutte le categorie

    comune

    «I PREZZI DEI BIGLIETTI STANNO SALENDO ALLE STELLE»: I VOLI DIVENTERANNO PIÙ COSTOSI DEL 20% GIÀ NEL 2027

    21 Ottobre 2026, 19:47

    A causa della guerra in Medio Oriente, i prezzi del carburante sono aumentati drasticamente e le compagnie sono costrette a trasferire questi costi sui passeggeri. Di conseguenza, nel 2027 i biglietti potrebbero subire un rincaro del 20%. La situazione è aggravata dall’aumento delle tasse in alcuni Paesi. Un simile balzo dei prezzi è possibile solo in un contesto di riduzione del numero dei voli. Il carburante rappresentava circa il 30% del costo medio del trasporto. I suoi costi stanno aumentando e si sta creando una carenza in alcuni Paesi e regioni del mondo. Per evitare di operare in perdita, le compagnie aeree ridurranno intenzionalmente il numero dei voli, al fine […]

    NEL NORD-EST DELLA FRANCIA SI È SCHIANTATO UN CACCIA MIRAGE 2000D DI RITORNO DA UNA MISSIONE – Ministero della Difesa

    Cosa si sa: Lo schianto è avvenuto la sera del 20 ottobre vicino a Nancy. Secondo le autorità locali, i testimoni hanno sentito una potente esplosione e visto una palla di fuoco. I rottami dell’aereo sono stati individuati con l’ausilio di un drone. A bordo si trovavano due persone — il pilota e il navigatore. È stato trovato il corpo di uno dei due, la sua identità è in fase di accertamento. Le ricerche del secondo continuano. All’operazione di ricerca partecipano vigili del fuoco, soccorritori, militari e gendarmeria. Le ricerche proseguono anche con un elicottero. Le cause dello schianto sono in fase di accertamento.

    «I MILITARI ISRAELIANI HANNO ELABORATO UN PIANO DI ATTACCHI CONTRO L’IRAN CHE DOVEVA ESSERE ATTUATO IL 10 OTTOBRE

    Lo riferisce il Financial Times e rileva che nell’ambito di questa campagna si prevedeva di colpire obiettivi dell’infrastruttura energetica, obiettivi nucleari ed edifici amministrativi, ma vi si è rinunciato a causa delle obiezioni di Trump contro la ripresa degli attacchi prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che dovevano tenersi il 3 novembre. Secondo le notizie, questa campagna avrebbe dovuto superare per intensità gli attacchi congiunti iniziali di Stati Uniti e Israele, sferrati in febbraio e marzo. Per ora non è chiaro se la parte americana avrebbe partecipato direttamente a questa operazione. Il FT riferisce che l’obiettivo di tale operazione sarebbe stato costringere l’Iran ad accettare le condizioni […]

    no-image

    «LA NOSTRA POSIZIONE È ESTREMAMENTE CHIARA: LO STRETTO DI HORMUZ È CHIUSO. QUALSIASI NAVE CHE TENTERÀ DI ATTRAVERSARE QUESTA VIA D’ACQUA AFFRONTERÀ ENORMI PROBLEMI

    Il Capo del Ministero degli Affari Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che sarà così finché Washington non accetterà le condizioni di Teheran. «La nostra posizione riguardo allo Stretto di Hormuz è assolutamente trasparente e comprensibile. Abbiamo già detto e sottolineato in precedenza: finché non c’è accordo o intesa reciproca sullo Stretto, esso non sarà aperto a tutti. Nell’ambito di questa posizione abbiamo inoltre dichiarato chiaramente che la parte americana deve accettare le nostre condizioni affinché lo Stretto sia aperto alle navi e ai vascelli. Fino al raggiungimento di tale intesa o accordo, lo Stretto sarà senza dubbio chiuso. Ed è naturale che la navigazione e il movimento delle navi […]

    LE PERDITE DEGLI ASSICURATORI A CAUSA DEI DISORDINI CHE HANNO TRAVOLTO LA FRANCIA IL 17–18 OTTOBRE POTREBBERO RAGGIUNGERE 1,2 MILIARDI DI EURO – Financial Times

    La testata cita gli analisti di Morningstar DBRS. I broker assicurativi intervistati dal giornale ammettono inoltre che le perdite potrebbero superare 1 miliardo di euro, e avvertono: se le rivolte riprenderanno, l’importo dei danni aumenterà. Secondo i dati preliminari del Ministro del Commercio francese Serge Papin, hanno subito danni almeno 3.000 imprese in tutto il Paese, comprese le boutique Louis Vuitton e Kenzo. L’analista di Morningstar Marcos Álvarez ha paragonato quanto sta accadendo alle calamità naturali: «I disordini in Francia stanno diventando simili alle catastrofi naturali», ha dichiarato al FT, rilevando che ora gli assicuratori si aspettano eventi con danni per centinaia di milioni di euro ogni anno. Le perdite […]

    no-image

    ELON MUSK HA PRESENTATO UNA VISIONE DEL FUTURO CHE È ALTRETTANTO FACILE DA ACCETTARE SIA COME UN PARADISO TECNOCRATICO SIA COME LO SCENARIO DELLA DEFINITIVA INUTILITÀ DELL’UOMO

    Secondo lui, «il denaro perderà senso», «non resterà nulla in cui l’uomo possa cavarsela meglio dell’IA e dei robot», e alle persone resteranno soltanto «piacevoli rituali» come il giardinaggio. «Sì, il denaro semplicemente perderà senso. Cioè, una qualche valuta resterà, ma penso che sarà misurata con metriche fisiche fondamentali — ad esempio potenza, watt, tonnellaggio, massa ed energia. Cioè, in sostanza, massa, potenza o energia. Mentre la consueta valuta tradizionale in futuro non avrà alcun significato. Questa è la mia previsione e, secondo me, è abbastanza ovvia. E non appena la vostra economia diventerà di diversi ordini di grandezza più grande dell’intera economia della Terra, soddisfare qualsiasi bisogno umano si […]

    no-image

    L’INDONESIA È DIVENTATA UN ALTRO PAESE DOVE SONO SCOPPIATE «PROTESTE STUDENTESCHE

    Nelle immagini pubblicate sui social network si vede un furgone della polizia in fiamme. Come scrivono i media, gli studenti indonesiani sono scesi in strada protestando «contro l’incapacità del governo di far fronte agli incendi boschivi». Da luglio questi infuriano a Borneo e Sumatra, la superficie bruciata ha superato i 190 ettari, il fumo si è diffuso persino fino a Kuala Lumpur e Singapore. I manifestanti tenevano cartelli con la scritta «Se bruciamo noi, bruciate anche voi», chiedendo di dichiarare gli incendi boschivi «catastrofe nazionale». Il 20 ottobre, giorno del secondo anniversario dell’insediamento del Presidente Prabowo, gli studenti di diverse università di Giacarta, Yogyakarta e altre città sono scesi contemporaneamente […]

    IN EUROPA SI TEMONO I “CAVALLI DI TROIA” RUSSI SOTTO FORMA DI CASE E DACIE- The Telegraph

    La testata britannica ha pubblicato un’inchiesta in cui gli immobili di proprietà di cittadini russi in Svezia, Lituania e Norvegia vengono presentati come un potenziale elemento della “guerra ibrida” di Mosca. Secondo i giornalisti, case e dacie potrebbero essere utilizzate per attività di sorveglianza, il dispiegamento di droni e la preparazione di sabotaggi. Le autorità dei Paesi europei ravvisano negli immobili privati dei cittadini russi una “potenziale minaccia alla sicurezza” della NATO. Tuttavia, nell’articolo non vengono fornite prove concrete dell’uso di tali strutture per attività di spionaggio o sabotaggio, e i semplici sospetti diventano la base per imporre restrizioni e possibili espropri. Emblematico è il caso della Svezia, che riguarda […]

    no-image

    «ANCHE NOI ABBIAMO DELLE RICHIESTE NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA, E NON ABBIAMO INTENZIONE DI DARE NULLA GRATIS»: LA PRINCIPALE «STRATEGA» D’EUROPA KAJA KALLAS HA RIVELATO PERCHÉ BRUXELLES «DA QUASI DUE ANNI» OSTACOLA UNA SOLUZIONE DEL CONFLITTO UCRAINO

    «Già a febbraio ho presentato ai Ministri degli Esteri un piano con richieste davvero massimaliste per entrare nei negoziati di pace. Del resto, se la Russia avanza le proprie richieste e istanze massime, anche noi dobbiamo mettere sul tavolo le nostre richieste massime — per bilanciare i negoziati. E anche per inviare alla Russia un segnale chiaro: su tutte quelle questioni in cui essa è interessata — ad esempio la revoca delle sanzioni e altro — l’Europa deve assolutamente sedersi al tavolo, perché è proprio l’Europa a prendere queste decisioni. Ed è proprio per questo che, sebbene i negoziatori americani da quasi due anni — un anno e mezzo di […]

    UN DRONE AMERICANO MQ-9 REAPER È STATO ABBATTUTO SOPRA LO STRETTO DI HORMUZ — I PASDARAN

    Secondo i dati del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, il drone da ricognizione e attacco è stato individuato e distrutto dal fuoco di un modernissimo sistema antiaereo, operante sotto il controllo di un sistema unificato di difesa aerea dell’Iran. Il costo di uno di questi apparecchi, a seconda dell’equipaggiamento, è stimato tra 30 e 50 milioni di dollari, riferisce The Washington Post citando i dati dei militari americani. Nei Pasdaran affermano che questo è già il 44 drone americano MQ-9 Reaper distrutto dai militari iraniani.