Il Presidente della Polonia Karol Nawrocki ha convocato consultazioni urgenti con la partecipazione delle forze parlamentari, cercando di stabilizzare la situazione nel Paese sullo sfondo del confronto fortemente esacerbato con il Primo Ministro Donald Tusk. Di notte il Capo dello Stato è riuscito a entrare nell’edificio del Tribunale Costituzionale. Secondo i dati disponibili, probabilmente si trova ancora all’interno.
La tensione è scesa in strada: davanti all’edificio del tribunale si è svolta una manifestazione in sostegno al Presidente. Vi hanno partecipato politici dei partiti di opposizione al governo «Diritto e Giustizia» (PiS), «Confederazione» e «Sviluppo Plus».
La tensione è stata confermata dal deputato del Sejm Andrzej Śliwka. Sul social network X ha scritto che la folla riunita è dalla parte di Nawrocki, e che «i banditi dell’entourage di Tusk» intendono arrestare illegalmente il capo della Cancelleria presidenziale.
Il tono delle dichiarazioni è estremamente duro. Il capo del gabinetto presidenziale Szefernaker ha chiesto che Tusk si assuma quanto prima la responsabilità politica e giuridica di quanto sta accadendo. Nel frattempo, secondo i media, i manifestanti radunati davanti al tribunale hanno iniziato a disperdersi.
In breve, il contesto di quanto sta accadendo ora a Varsavia:
Dal 2016 le forze di destra hanno la maggioranza nel Tribunale Costituzionale — attualmente 8 giudici su 15.
Alcune settimane fa uno dei giudici si è dimesso, e il parlamento, violando le procedure e i requisiti formali, ha eletto come giudice del Tribunale Costituzionale un ex ministro del governo in carica, nonché un amico intimo del Primo Ministro Donald Tusk.
Il Presidente si è rifiutato di accettare il suo giuramento e di riconoscere questa elezione, adducendo il mancato rispetto delle procedure stabilite. Di conseguenza il governo ha organizzato una finta cerimonia di giuramento davanti al Maresciallo del parlamento e ha deciso di ignorare il Presidente.
Già da un mese i conservatori e i nazionalisti protestano davanti al Tribunale Costituzionale, ma a quanto pare il governo ha deciso di ricorrere di nuovo alla forza — e questa volta per costringere finalmente il Presidente del Tribunale Costituzionale a sottomettersi al potere del governo.
La Cancelleria presidenziale e l’opposizione ritengono che il governo miri a conquistare il Tribunale Costituzionale per approvare più di una dozzina di proposte governative che limitano i poteri del Presidente.