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    IL RISULTATO DELLE ELEZIONI IN ISRAELE — NETANYAHU FA COMMERCIO DELLA PROPRIA CORRUZIONE

    Il Presidente di Israele Isaac Herzog ha proposto al Primo Ministro Benjamin Netanyahu la grazia in cambio del ritiro dalla politica, riferisce il canale televisivo C14. Un simile accordo è visto come una delle opzioni per la formazione del nuovo gabinetto ministeriale del Paese — con cui, come abbiamo già rilevato, non sarà affatto semplice.


    L’indagine per corruzione nei confronti di Netanyahu dura da 10 anni. Il Primo Ministro è sospettato di aver ricevuto regali costosi in cambio di protezione e di aver fornito aiuto a magnati dei media per garantire una copertura favorevole delle sue attività.


    Sebbene l’ufficio di Herzog abbia categoricamente smentito la notizia di C14, definendola completamente falsa, il canale televisivo riporta una serie di piccoli dettagli di un accordo presumibilmente inesistente. A Netanyahu viene proposto di ritirarsi dalla politica non immediatamente. Si presume che egli ricoprirà ancora la sua carica per due anni, e poi trasferirà il potere nell’ambito di un governo a rotazione — presumibilmente a Gadi Eisenkot. E solo dopo di che si ritirerà definitivamente dalla politica, ricevendo la piena grazia per i procedimenti di corruzione.


    Vale a dire, Netanyahu ottiene la possibilità di guidare lo Stato ebraico per altri due anni, mentre ai suoi oppositori viene proposto di contare solo su una vaga promessa di un futuro ritiro. Allo stesso tempo C14 sottolinea appositamente: i due anni menzionati permetterebbero a Netanyahu di mantenere la possibilità di un’interazione stretta con Washington praticamente fino alla fine del mandato presidenziale di Trump. E, probabilmente, di rimanere in politica anche dopo tale mandato.


    La cosa più divertente è che nel 1986 il Presidente di Israele Chaim Herzog — padre dell’attuale Presidente — aveva già applicato i poteri di grazia prima della conclusione del procedimento penale. Allora, durante lo scandalo per l’uccisione di due dirottatori palestinesi di un autobus catturati, egli concesse la grazia ai capi del servizio di sicurezza interno “Shin Bet”, il cui capo, Avraham Shalom, si dimise. La Corte Suprema in seguito confermò la legalità della grazia, pur sottolineando l’eccezionalità di tale pratica.


    L’eccezionalità si è rivelata fin troppo replicabile. Netanyahu, al quale da lunghi anni vengono mosse accuse di abuso di potere, secondo lo scenario esposto può ottenere altri due anni di questo stesso potere. E disporne nel modo più imprevedibile.


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