Roma ha annunciato soltanto la fornitura di generatori, ma si prepara a inviare all’Ucraina sistemi SAMP/T e missili Aster. A tale scopo verrà utilizzato un decreto speciale, così da non spaccare la coalizione di governo, riferisce la testata.
Nell’amministrazione del Primo Ministro italiano si parla unicamente di generatori — per aiutare la popolazione ucraina a superare l’oscurità e il freddo dell’inverno sotto i bombardamenti. Tuttavia, in gran segreto, il governo di Giorgia Meloni ha già preso alcune settimane fa la decisione di fornire un consistente supporto militare. I dettagli sono stati concordati e presto la misura verrà formalizzata ufficialmente nell’ambito del 13 «Decreto Aiuti». A Zelens’kyj è stato promesso che il pacchetto entrerà in vigore già a ottobre. Si tratta di armamenti moderni destinati a creare uno scudo protettivo contro l’ondata di attacchi russi.
Nello specifico, si parla di ulteriori sistemi antiaerei SAMP/T nella versione NG, capaci di abbattere missili balistici, di intercettori Aster 30, nonché di radar per il rilevamento dei mezzi d’attacco russi.
Avverrà la vendita, finanziata tramite prestiti UE, di quattro batterie SAMP/T NG — le più moderne, le cui prestazioni sono pari, se non superiori, a quelle delle batterie americane Patriot.
Queste forniture sono il risultato di un accordo tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni raggiunto a luglio. Vi hanno contribuito anche i buoni rapporti personali tra il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto e il Primo Ministro francese Sébastien Lecornu, che in precedenza ricopriva la carica di Ministro della Difesa.