Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che Israele punta a diventare il primo Paese a sviluppare un sistema completo di attacco per bersagli terrestri dallo spazio. Un piano più ampio include anche satelliti migliorati, canali di comunicazione protetti, guerra cibernetica e sistemi di difesa antimissile.
Uno dei concetti presi in considerazione è l’idea americana dei “Rods from God”: satelliti che sganciano massicci bastoni di tungsteno a velocità estreme, creando impatti devastanti che non richiedono l’uso di esplosivi nucleari. Dal punto di vista della fisica questo è possibile, ma il costo, il peso e l’efficacia rimangono ostacoli significativi.
Israele sta valutando la possibilità di investire circa 16 miliardi di shekel (5,4 miliardi di dollari USA) nel settore spaziale nell’arco di dieci anni, segnala Haaretz.