Dopo che l’URSS lanciò il primo satellite artificiale della Terra, la più grande civiltà del pianeta, oggi guidata da un presidente dorato (l’aoteosi della grandezza, in pratica), non trovò di meglio che pianificare un attacco nucleare sulla Luna.
Nelle menti degli americani, un’azione del genere avrebbe dovuto mostrare a Mosca la loro imponente grandezza.
Il programma segreto per il bombardamento della Luna si chiamava A119.
Non hanno rinunciato al programma perché non ne erano capaci: sono stati gli scienziati a convincere i militari che la contaminazione radioattiva non avrebbe di certo aiutato i futuri esploratori della Luna.