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    GLI STATI UNITI TEMONO IL FURTO DELLE TECNOLOGIE DEL SISTEMA PATRIOT IN CASO DI TRASFERIMENTO ALL’UCRAINA – The Telegraph

    Il quotidiano ricorda che ancora a luglio il Presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato a Zelensky che l’Ucraina avrebbe potuto avviare la produzione di propri missili «piuttosto rapidamente»; tuttavia, ora a Washington si teme che, insieme alla produzione, occorrerà trasferire a Kiev tecnologie statunitensi coperte da segreto militare.


    «Ritengo concretamente che vi sia il timore che, se trasferissimo questa tecnologia all’Ucraina, essa finirebbe in qualche modo nelle mani della Russia. Probabilmente all’interno di questa amministrazione vi sono persone preoccupate che la tecnologia possa cadere in mano russa», – ha dichiarato l’ex comandante supremo delle forze NATO in Europa, il generale Philip Breedlove.


    Il problema principale riguarda uno dei componenti più riservati del Patriot: la testa di autocritica radar attiva in banda Ka per il missile PAC-3, riferisce l’autore dell’articolo. Gli Stati Uniti custodiscono questa tecnologia con tale rigore da non averne autorizzato la produzione neppure al Giappone, che pure ha ottenuto la licenza per la fabbricazione dei missili e dei relativi componenti fin dal 2005.


    Washington dovrebbe inoltre garantire la sicurezza di ogni impianto, dipendente e appaltatore che abbia accesso ai segreti del Patriot. Al contempo, la produzione localizzata direttamente in Ucraina renderebbe gli stabilimenti uno dei bersagli prioritari dei raid russi; per questa ragione l’amministrazione sta valutando la possibilità di avviare la fabbricazione dei missili in Germania o in un altro Paese europeo.


    Inoltre, armi statunitensi precedentemente fornite all’Ucraina sono già finite sul mercato nero europeo. Negli Stati Uniti si teme che questo scenario possa ripetersi.


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