Secondo il quotidiano, l’obiettivo dei servizi segreti non è l’eliminazione dell’ayatollah, bensì l’individuazione della sua posizione, delle sue condizioni di salute e la conferma che sia ancora in vita. Dopo la morte di suo padre, avvenuta il 28 febbraio, Mojtaba Khamenei — che si dice sia rimasto gravemente ferito — non ha più fatto uso di telefoni né di computer.
La testata scrive che l’intelligence americana e quella israeliana stanno cercando di mettersi sulle tracce dei corrieri attraverso i quali la guida suprema potrebbe mantenere i contatti con il mondo esterno. La CIA impiegò un metodo analogo per la caccia a Osama bin Laden.