I dimostranti stanno bloccando gli edifici amministrativi, tra cui quelli delle filiali della National Oil Corporation, del Ministero degli Esteri e della televisione di Stato.
A scatenare le proteste sono state le quotidiane interruzioni della corrente elettrica, che in alcune zone raggiungono le 14 ore al giorno. Sullo sfondo di un’ondata di calore anomala, i residenti lamentano problemi con l’approvvigionamento idrico, l’aumento dei prezzi e il peggioramento dei servizi pubblici.
I protestanti chiedono che i funzionari coinvolti nella corruzione siano chiamati a risponderne e che le attuali autorità vengano sciolte.