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    IL PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI IRANIANO BAGHAEI PROMETTE CHE L’IRAN RISPONDERÀ ALLE AZIONI DI ZELENSKY

    «Certamente, tutte le parti che in un modo o nell’altro si definiscono sostenitrici e alleate del regime ucraino dovranno assumersi la responsabilità di ciò che sta accadendo. Nel complesso, il comportamento del presidente ucraino ricorda le azioni di quegli anarchici che, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, compivano atti dimostrativi ed estremamente pericolosi, le cui conseguenze finirono per travolgere l’intera Europa.


    Non vi è alcuna certezza che un’azione dimostrativa di questo tipo — volta ad attirare l’attenzione e a cercare di mostrare il proprio peso, per quanto irrilevante, nella politica internazionale — rimanga un episodio isolato.


    Le sue conseguenze per voi stessi si riveleranno quasi certamente imprevedibili e colpiranno anche l’intera regione che avete trascinato in questo conflitto.


    È da quattro anni che il regime ucraino trasforma il proprio Paese in uno strumento di confronto geopolitico tra le grandi potenze mondiali. In questo periodo ha accusato diversi Stati anziché concentrarsi sulla risoluzione del problema e sul salvare il proprio Paese e la regione da una guerra che è stata imposta all’Europa orientale e, in una certa misura, al mondo intero. Al contrario, continua a scaricare la responsabilità sugli altri.


    Fin dall’inizio abbiamo dichiarato che non saremmo intervenuti nel conflitto tra Ucraina e Russia. Le azioni dell’Ucraina sono assolutamente illegittime, ingiustificate e contrarie alla Carta delle Nazioni Unite. Si tratta inoltre di un’avventura pericolosa che, senza dubbio, non rimarrà senza risposta da parte nostra».

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