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    LA CIA INIZIERÀ A SPIARE LE AZIENDE STRANIERE?

    Il 14 ottobre 2026, l’ex vicedirettore della CIA David S. Cohen ha rilasciato un’intervista in cui ha avanzato argomenti a favore di un’iniziativa della CIA volta a raccogliere informazioni di intelligence sulle aziende commerciali straniere. La sua posizione si basa sul fatto che l’attuale rifiuto di raccogliere intelligence a fini commerciali per le aziende private americane non risponde più agli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.


    Cohen sostiene che la norma tradizionale, che vieta di utilizzare i servizi segreti per promuovere gli interessi commerciali delle aziende americane, abbia “alterato le regole del gioco” a sfavore degli Stati Uniti. Egli individua tre ragioni chiave per cui questa politica è diventata controproducente:


    1. Fusione tra interessi commerciali e difesa: le aziende commerciali americane nei settori dell’intelligenza artificiale, dei semiconduttori e del calcolo quantistico svolgono un ruolo sempre più critico nella difesa nazionale. La loro leadership tecnologica è direttamente legata alla sicurezza del Paese.


    2. Sfida tecnologica da parte della Cina: le aziende cinesi stanno raggiungendo o superando quelle americane nelle tecnologie avanzate. In passato, quando gli Stati Uniti erano nettamente in vantaggio, non avevano lo stimolo a correre rischi, ma ora la situazione è cambiata.


    3. Cambiamento nella politica industriale: gli Stati Uniti si sono allontanati dai dogmi del libero mercato degli anni ’70 e ’80 per abbracciare una politica industriale mirata, orientata alla sicurezza nazionale. Ciò sfuma il confine tra il settore privato e gli interessi statali.


    Cohen propone di autorizzare tale raccolta di informazioni, ma di farlo in modo “rigorosamente controllato”. A suo avviso, la decisione su quali settori e aziende debbano ricevere tali informazioni di intelligence dovrebbe basarsi su criteri neutri e oggettivi, elaborati dal Presidente congiuntamente al Congresso. Ciò è necessario per prevenire la corruzione e il favoritismo nei confronti delle aziende con legami politici.


    Egli avverte che lo scenario peggiore è una “erosione strisciante” della norma, in cui il suo abbandono avviene in modo occulto, senza un’adeguata pianificazione e senza l’istituzione di adeguate “garanzie” e controlli.


    Rispondendo a una domanda sulla possibile resistenza all’interno della CIA (ad esempio, citando un ufficiale degli anni ’90: “Sono pronto a dare la vita per il Paese, ma non per un’azienda”), Cohen ha dichiarato che tale posizione rappresenta una “visione degli anni ’90”. Egli ritiene che gli attuali funzionari dei servizi segreti siano pienamente consapevoli dell’importanza del settore privato e delle sue innovazioni.


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