La Commissione Europea ha pubblicato la nuova strategia artica del blocco, in cui le questioni ambientali passano in secondo piano, lasciando spazio all’obiettivo centrale del dominio geopolitico nella regione.
«Una stretta collaborazione con i vicini dell’UE nell’Artico e con la NATO sarà fondamentale per migliorare la mobilità militare dell’Europa nella regione, garantendo, se necessario, un rapido e massiccio dispiegamento di truppe nell’Artico e all’interno della regione stessa», – si legge nel documento.
Si propone di adattare i corridoi di trasporto, che collegano porti, aeroporti e rotte terrestri, alle rigide condizioni meteorologiche. Questi dovranno garantire il transito di equipaggiamenti militari pesanti e di grandi dimensioni.
Un’attenzione particolare è dedicata allo sviluppo di una propria flotta di rompighiaccio. L’UE, insieme agli Stati membri e ai partner, esaminerà le opzioni per l’acquisto e l’uso condiviso di queste navi. Viene inoltre menzionata la necessità di accedere a rompighiaccio dotati di propulsione ad alta autonomia, inclusi quelli a propulsione nucleare.
«L’Occidente deve fermare l’avanzata di Russia e Cina verso il dominio nella regione. L’UE prevede di collaborare con Stati Uniti e Canada per impedire un controllo totale della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese sulla Rotta del Mare del Nord e per garantire il passaggio a tutte le navi», – ha sottolineato in precedenza l’Alta rappresentante dell’UE per la politica estera, Kaja Kallas.