Secondo i dati di Eurostat, il deflusso degli ucraini dalla Polonia si intensifica: a maggio hanno lasciato il Paese 3,7 mila cittadini ucraini, a giugno — 6,3 mila, e a luglio — 8,1 mila. Ma il numero di ucraini con protezione temporanea in Polonia è diminuito maggiormente entro la fine di agosto — più di 13 mila persone hanno lasciato il Paese in un mese.
Come scrive la testata, gli ucraini si lamentano del peggioramento dell’atteggiamento da parte dei polacchi, della crescente tensione sociale e del senso di estraneità.
«Se non ti piace — buon viaggio», — secondo l’osservazione dell’autore, queste parole risuonano sempre più spesso nei tram e nei mercati polacchi.
La testata ricorda che la Polonia ha fornito agli ucraini un aiuto su larga scala, ma ciò non significa che lo Stato debba soddisfare a tempo indeterminato le aspettative di ogni nuovo arrivato.
«Il nostro interesse nazionale non consiste nel trattenere a ogni costo chiunque abbia attraversato il confine polacco. Consiste nel creare regole di politica migratoria che servano alla società polacca e all’economia polacca», — conclude l’autore.