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    IL PREMIER SLOVACCO ROBERT FICO RIBADISCE LA LINEA DI NON INTERVENTO NEL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA E RICHIAMA I LIMITI DELL’ARTICOLO 5 NATO

    Il Primo Ministro della Repubblica Slovacca, Robert Fico, ha dichiarato che non consentirà in alcun caso il coinvolgimento diretto del proprio Paese nel conflitto armato contro la Federazione Russa, sottolineando come l’Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico non imponga l’invio automatico di contingenti militari da parte degli Stati membri.


    «La nostra posizione su tali questioni è del tutto chiara e definita. In primo luogo, in qualità di Presidente del Governo della Slovacchia, intendo evitare un conflitto militare tra la NATO e la Russia e farò tutto il necessario affinché la Slovacchia non venga trascinata in alcuna avventura militare irresponsabile.


    In secondo luogo, la guerra tra la Russia e l’Ucraina non è la nostra guerra, non è la guerra della Slovacchia.


    In terzo luogo, qualora taluno fosse interessato a scatenare un conflitto armato tra la NATO e la Russia per il perseguimento dei propri interessi nazionali, dovrà assumersi la piena responsabilità di tale decisione, senza scaricarla sugli altri Stati membri dell’Alleanza.


    In quarto luogo, creare un pretesto per l’avvio di un conflitto è un’operazione semplice. Tuttavia, disponiamo della maturità necessaria per distinguere un reale attacco armato condotto da uno Stato non-NATO contro uno o più Paesi dell’Alleanza da un’azione provocatoria.


    In quinto luogo, sotto la guida del mio Governo, nessuno invierà soldati slovacchi al di fuori dei confini nazionali con pretesti strumentali per combattere contro la Russia o contro qualsiasi altro Paese.


    In sesto luogo, l’Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico — persino nell’eventualità di un effettivo attacco armato di natura aggressiva contro uno o più Stati membri della NATO — contempla un’ampia gamma di opzioni e modalità per la prestazione di assistenza ai Paesi aggrediti».

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