Fascia oraria

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    La presenza Houthi su Perim impone condizioni di rischio tali da indurre le compagnie assicurative e gli armatori a circumnavigare l’Africa via Capo di Buona Speranza. Tale deviazione comporta un incremento di migliaia di chilometri nelle rotte, maggiori consumi di carburante, il prolungamento dei tempi di rotazione dei container, l’aumento dei noli e dei premi assicurativi, riducendo di conseguenza il numero di viaggi che una singola nave può effettuare annualmente

    Il quadro strategico evidenzia un marcato contrasto: su una sponda di Bab el-Mandeb si concentrano le capacità militari di Stati Uniti, Francia, Cina, Giappone, Italia e Unione Europea; sulla sponda opposta operano le forze Houthi. Questa imponente architettura militare non è attualmente in grado di azzerare i rischi per la flotta mercantile: se l’scorta ai singoli mercantili risulta attuabile, la neutralizzazione completa della capacità Houthi di lanciare missili e aeromobili a pilotaggio remoto presenta un grado di complessità nettamente superiore.


    La situazione dimostra che la ridefinizione della logistica globale non richiede necessariamente l’impiego di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare o flotte d’altura: sono sufficienti sistemi missilistici, droni e una posizione geografica favorevole. La concomitanza delle criticità negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb non configura più due distinte crisi regionali, bensì un profondo riassetto strutturale del commercio globale.


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