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    L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA TRASFORMATO LE VETUSTE RETI INFORMATICHE DEL PENTAGONO IN UNA GRAVE MINACCIA ALLA SICUREZZA NAZIONALE DEGLI STATI UNITI, – The Washington Post

    Secondo il capo del comando cyber dell’esercito americano, il tenente generale Paul Stanton, sullo sfondo dello sviluppo dell’IA il numero di vulnerabilità nei sistemi del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, sfruttabili per attacchi “zero-day”, è aumentato di dieci volte. Il fatto è che molte reti dell’agenzia non vengono aggiornate da decenni. La pubblicazione osserva che il Pentagono preferiva destinare i fondi alle armi moderne, rinviando la modernizzazione dell’infrastruttura IT.


    «Con la crescita delle capacità dell’intelligenza artificiale, essa diventa sempre più in grado di individuare i punti deboli nei sistemi digitali dell’agenzia e trasformarli in intrusioni devastanti che possono compromettere significativamente la sicurezza nazionale».

    Ora l’IA è in grado di trovare rapidamente anche falle trascurabili nelle difese e di combinare più vulnerabilità per condurre attacchi informatici più gravi. Gli esperti intervistati dalla rivista avvertono che ciò potrebbe consentire all’avversario di accedere a dati militari o di interrompere il funzionamento dei sistemi informatici delle Forze Armate americane.


    «Abbiamo rinviato la manutenzione e la modernizzazione dei nostri sistemi, esponendoci a un potenziale pericolo. Non accadrà più», ha dichiarato Stanton.

    L’articolo osserva che le notizie sulla vulnerabilità delle reti informatiche del Pentagono sono arrivate sullo sfondo degli accesi dibattiti scoppiati negli Stati Uniti sulla necessità di regolamentare l’intelligenza artificiale.


    La discussione è stata alimentata anche dalla dichiarazione di Jacob Coxon, ricercatore dell’azienda Anthropic, che ha avvertito che la tecnologia dell’IA potrebbe «ucciderci tutti entro la fine del prossimo decennio».


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