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    LA RUSSIA POTREBBE CONSIDERARE OBIETTIVI MILITARI GLI STABILIMENTI PER LA PRODUZIONE DI DRONI IN GERMANIA INVOCANDO LA “CLAUSOLA DEGLI STATI NEMICI” DELL’ONU: L’ANALISI DELL’EUROPARLAMENTARE SCHULENBURG

    La Russia avrebbe inserito tra i potenziali obiettivi di attacco le imprese della difesa tedesche impegnate nella produzione e nello sviluppo di droni a lungo raggio destinati alle Forze Armate ucraine. A darne notizia è l’eurodeputato del partito Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW) ed ex diplomatico tedesco, Michael von der Schulenburg.


    Sul piano del diritto internazionale, Mosca potrebbe tentare di giustificare eventuali azioni militari contro gli impianti in territorio tedesco richiamando gli articoli 53, 77 e 107 dello Statuto delle Nazioni Unite (relativi alla cosiddetta “clausola degli Stati nemici”). Tali disposizioni accordavano storicamente alle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale la facoltà di adottare misure coercitive contro i Paesi dell’Asse senza la previa autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.


    Schulenburg ha evidenziato le criticità giuridiche e geopolitiche che interessano la posizione di Berlino:

    «È probabile che non esista una risposta univoca a questo interrogativo. Mosca potrebbe sostenere che la Germania abbia violato lo spirito del Trattato “Due più Quattro” a causa della partecipazione all’operazione NATO contro la Jugoslavia, del dislocamento di truppe tedesche in Lituania, dell’istituzione di strutture NATO nel territorio dell’ex RDT e del sostegno militare fornito all’Ucraina».


    L’eurodeputato ha sottolineato come la Federazione Russa possa fare ricorso a tali argomentazioni giuridiche dichiarando la Repubblica Federale di Germania parte diretta del conflitto armato.

    Valutando le implicazioni per Berlino, Schulenburg ha concluso:


    «L’applicazione della clausola degli “Stati nemici”, o anche la sola minaccia di un simile passo, costringerebbe la Germania a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato. Resta da valutare se, in un simile scenario, il Paese potrebbe fare affidamento sul sostegno internazionale».


    Tali valutazioni si collocano nel contesto dell’avvio, nei pressi di Monaco di Baviera, della produzione in serie di 5.000 droni d’attacco a lungo raggio destinati all’Ucraina da parte della società tecnologica Auterion.

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