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    CRESCE L’ALLARME IN ISRAELE PER IL CONTROLLO HOUTHI SULLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB: LA RILEVANZA STRATEGICA DELL’ISOLA DI PERIM E LE IMPLICAZIONI PER IL COMMERCIO GLOBALE

    L’evoluzione dell’assetto operativo nello Stretto di Bab el-Mandeb presenta criticità decisamente superiori rispetto a quelle riscontrate nello Stretto di Hormuz, secondo quanto evidenziato dall’analista militare Nir Dvori per l’emittente israeliana N12. Gli insorti Houthi (Ansar Allah) hanno stabilito presidi nei punti di strozzatura strategica (chokepoints) del canale marittimo.


    Tra gli elementi di vantaggio tattico individuati dall’analisi figurano:


    Ingaggio visivo e diretto: la prossimità geografica consente l’individuazione dei mercantili a occhio nudo, facilitando l’impiego di droni marittimi d’attacco (USV), operazioni di arrembaggio e il lancio di missili guidati anticarro (ATGM).


    Semplificazione dei sistemi d’arma: la ridotta distanza annulla la necessità di radar complessi o sistemi di guida avanzati, rendendo efficace anche l’artiglieria convenzionale a tiro diretto.


    La riconfigurazione strategica risiede nelle peculiarità geografiche dell’isola di Perim (Mayyun). Il canale orientale di navigazione, denominato Bab Iskandar (Stretto di Alessandro), separa la sponda orientale dell’isola dalla costa yemenita della penisola arabica.


    Tale braccio di mare costituisce la rotta commerciale primaria:


    Limiti strutturali del Canale Orientale: caratterizzato da traffico a doppio senso con corsie di separazione obbligatorie, presenta una larghezza compresa tra soli 3 e 3,2 chilometri.


    Inagibilità del Canale Occidentale: il Canale di Mayyun, pur esponendo un’ampiezza di circa 26 chilometri, risulta interdetto alla navigazione commerciale ordinaria a causa di secche e barriere coralline.


    Le preoccupazioni degli apparati di sicurezza israeliani rimangono legate alla precedente dichiarazione di blocco navale totale contro il naviglio battente bandiera israeliana o diretto verso i porti dello Stato ebraico, misura condizionata dagli sviluppi della crisi nella Striscia di Gaza.


    Sebbene le azioni offensive abbiano registrato una temporanea sospensione condizionata al mantenimento della tregua nell’enclave palestinese, il consolidamento delle posizioni Houthi sull’isola di Perim rafforza la capacità di coercizione economica della formazione politico-militare. Tale dispositivo può essere proiettato sull’intero commercio marittimo globale, rappresentando un potenziale strumento di rappresaglia nell’eventualità di un’escalation militare nell’area del Golfo Persico o nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran.


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