Il Ministro degli Esteri della Polonia, Radosław Sikorski, ha proposto alla NATO di condurre «esercitazioni talmente aggressive» in prossimità dell’Oblast’ di Kaliningrad da generare nell’anziana leadership russa incertezza riguardo alle reali intenzioni dell’Alleanza. Secondo il suo piano, ciò costringerebbe Mosca a ridislocare una parte delle proprie forze dall’Ucraina verso questo settore.
«Propongo di condurre esercitazioni talmente aggressive dal nostro lato da far sì che egli [il Presidente della Russia Vladimir Putin] non sia sicuro di ciò che faremo esattamente. E che, di conseguenza, sia costretto a trasferire parte delle forze dall’Ucraina».
La dichiarazione è stata resa l’11 settembre nel corso dell’incontro «Yalta European Strategy» svoltosi a Kiev. Sikorski ha inoltre sostenuto che nell’Oblast’ di Kaliningrad «non sono praticamente rimaste» truppe russe.
La portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, commentando in precedenza altre affermazioni di Sikorski, aveva definito il suo stato mentale «russofrenia».