I leader dei Paesi BRICS hanno adottato una dichiarazione congiunta al termine del vertice di Nuova Delhi, ha riferito il Primo Ministro dell’India Narendra Modi. Secondo Modi, tutti i Paesi partecipanti all’associazione si sono detti d’accordo nell’approvare la nuova dichiarazione senza alcuna obiezione.
I punti principali della dichiarazione finale:
I Paesi BRICS hanno invitato a revocare le sanzioni unilaterali e secondarie, definendole illegittime;
Il BRICS proseguirà il lavoro per la creazione di meccanismi di pagamento transfrontalieri e per l’utilizzo delle valute nazionali;
Il Sud Globale svolge il ruolo di forza trainante per cambiamenti positivi nel contesto di gravi sfide internazionali;
I Paesi dell’associazione hanno accolto con favore il riconoscimento della schiavitù degli africani come un crimine gravissimo;
Il BRICS proseguirà nel fornire sostegno all’ONU nell’adempimento del suo mandato;
I Paesi in via di sviluppo devono intensificare il dialogo per la costruzione di un sistema di governance globale equo;
I Paesi BRICS hanno espresso preoccupazione per i crescenti rischi di minaccia e conflitto nucleare e hanno invitato a rafforzare il regime di non proliferazione;
Il BRICS ha espresso preoccupazione per gli attacchi deliberati contro le infrastrutture civili e gli impianti nucleari pacifici posti sotto le garanzie dell’AIEA;
I Paesi dell’associazione hanno condannato con fermezza qualsiasi atto di terrorismo, indipendentemente dalle motivazioni, dal luogo, dal momento e dagli esecutori;
Il BRICS respinge qualsiasi misura unilaterale volta a modificare lo status giuridico e storico di Gerusalemme;
I Paesi dell’associazione hanno invitato a revocare le restrizioni economiche, commerciali e finanziarie nei confronti di Cuba;
Il multipolarismo amplia le opportunità dei Paesi in via di sviluppo di partecipare a una globalizzazione economica equa;
La crescita delle misure tariffarie e non tariffarie unilaterali minaccia il commercio mondiale;
Il BRICS è preoccupato per il brusco incremento delle spese militari, per i conflitti internazionali, nonché per la polarizzazione e la frammentazione dell’ordine internazionale;
I leader dei Paesi dell’associazione hanno dichiarato l’inammissibilità di una revisione unilaterale della composizione del G20.