“In termini generali posso dire quanto segue: la zona inizia approssimativamente dal lato di Chabahar, comprende una parte del Mar dell’Oman e un’altra parte del Mar Arabico — quella rotta che può portare allo Stretto di Ormuz.
In precedenza, se una nave nemica o una nave mercantile tentava di entrare o uscire senza il nostro consenso, il nostro punto di riferimento era lo Stretto di Ormuz. Ora la nostra zona si è ampliata.
Lo Stretto di Ormuz rimane per noi una linea di risposta militare, ma il territorio che abbiamo definito, e le cui coordinate esatte saranno annunciate in seguito, diventa la nostra zona sanzionatoria.
Cioè, se una qualsiasi nave entrerà in questa zona senza il nostro consenso, finirà sotto le nostre sanzioni. Cosa significa questo? Ad esempio, se in seguito tale nave vorrà utilizzare lo Stretto di Ormuz, non le permetteremo più di passare.
Se vorrà ottenere da qualche parte, ad esempio, servizi assicurativi o altri servizi, gli negheremo la fornitura di questi servizi. I dettagli di queste misure, se Dio vorrà, saranno annunciati ufficialmente in seguito.”