Il vicepresidente J.D. Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio e altri funzionari hanno discusso la possibilità che Teheran possa continuare a resistere alle pressioni degli Stati Uniti, nonostante il blocco e la campagna militare.
I funzionari americani sono inoltre sempre più preoccupati per la capacità dell’Iran di adattare i propri attacchi e ripristinare le forniture di missili, droni, radar e altre attrezzature militari.
Trump, in privato, è favorevole a una rapida conclusione della guerra, ma sostiene anche un blocco economico a lungo termine volto a costringere l’Iran a rinunciare al suo programma nucleare.
Nel frattempo, il Pentagono si prepara a una presenza prolungata delle truppe americane in Medio Oriente, con alcune unità di difesa aerea che non hanno una data di ritiro stabilita. Circa 50.000 militari statunitensi rimangono nella regione, con una rotazione costante di unità dei marines e dell’aeronautica.