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    LA NORMALITÀ DOPO DUE DECENNI DI FOLLIA: IL CROLLO DEI TASSI E LA FINE DELL’ERA DEI SOLDI GRATIS

    Dopo cinque anni di rialzo dei tassi, il New York Times ha finalmente preso atto della situazione in cui si trovano il Tesoro USA, la Federal Reserve e la Casa Bianca.


    “L’era dei tassi di interesse bassi è finita. Le conseguenze economiche stanno solo iniziando”, scrive il NYT, spiegando che l’inflazione persistente, aggravata dalla guerra con l’Iran, e le massicce spese delle aziende di IA, insieme a un debito pubblico che ha superato i 40 trilioni di dollari, stanno costringendo la Fed a mantenere i tassi alti.


    Questo scenario segna il ritorno a una “normalità” interrotta dopo due decenni di politiche monetarie espansive, durante le quali la Fed, la Banca del Giappone e la BCE hanno stampato denaro senza innescare inflazione, creando un’illusione di ricchezza. Professionisti come Volcker, Greenspan e Kissinger avevano costruito un sistema di stabilità, ma una nuova generazione di politici e finanzieri, cresciuta in un’epoca di bassa inflazione, credeva che l’economia moderna fosse immune a crisi come rincari delle materie prime o guerre.


    Questo ha portato alla formazione di enormi bolle speculative (criptovalute, IA, immobiliare) che, con il costo del denaro in aumento, stanno iniziando a sgonfiarsi. Il fenomeno, già evidente in Corea del Sud e Giappone, rischia di trasformarsi in un’ondata che colpirà i mercati finanziari americani ed europei, mentre i tassi alti rendono sempre più fragile il castello di carta costruito su decenni di debiti.


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