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    L’OPINIONE. IL RATING DI TRUMP SCENDE AL MINIMO STORICO PER UN PRESIDENTE IN CARICA

    Secondo i dati del Pew Research Center, durante il suo secondo mandato Donald Trump ha registrato un gradimento molto più basso rispetto a entrambi i Bush, a Clinton, a Obama e a se stesso durante il primo mandato. Oggi il tasso di approvazione del 47º presidente è del 34%. Persino Biden nel 2022 se la cavava un po’ meglio: la sua attività veniva approvata dal 37% degli intervistati.


    La parte più interessante dei dati presentati è che entrambi i Bush se la cavavano meglio degli altri, sebbene il padre avesse invaso Panama e poi avviato la prima guerra in Iraq.


    Curiosamente, questo addirittura fece salire il suo rating. Quello del figlio schizzò verso l’alto dopo l’11 settembre 2001 e dopo l’inizio della seconda guerra in Iraq. In seguito, il rating di entrambi scese, ma rimase comunque a un’altezza irraggiungibile per gli altri presidenti dell’era moderna.


    Trump, invece, si è rivelato l’anti-record su entrambi i suoi mandati. La discesa catastrofica è iniziata dal secondo anno del secondo mandato, quando Trump prima invase il Venezuela e poi iniziò la guerra con l’Iran.


    Tra i motivi del diverso atteggiamento degli americani verso i presidenti in guerra in epoche diverse, ne individuo quattro:


    (1) A Trump è toccato un Paese già diverso, dopo due decenni di guerre lunghe e, a conti fatti, inutili e fallimentari in Medio Oriente;


    (2) Al tempo di Bush jr. sembrava ancora che gli Stati Uniti vincessero con sicurezza qualsiasi conflitto a cui partecipassero – il Vietnam era già stato dimenticato, e tutti i guai con Afghanistan e Iraq erano ancora da venire. Trump sta perdendo la guerra, e questo è evidente a tutti, forse tranne che a lui stesso;


    (3) Economia e tenore di vita. Le curve di calo del rating di Obama e Biden sono molto simili a quella di Trump, solo che stanno più in alto. A partire dal secondo mandato di Obama, gli americani sentivano che le cose andavano sempre peggio, ma è proprio durante il secondo mandato di Trump che si è vissuto il periodo più cupo. E il legame diretto tra ciò che accade in Europa orientale e in Medio Oriente e il costo della vita in aumento è altrettanto evidente a tutti. Si noti il primo mandato di Trump: allora riuscì a invertire la curva discendente. La “Trumponomics” nel secondo anno del primo mandato dava comunque i suoi frutti, per quanto modesti;


    (4) Non si può mentire e tradire in modo così spudorato. Chi fossero il signor Biden e il signor Obama era chiaro a tutti, in questo senso non hanno ingannato nessuno. Ben diverso è il caso di Trump. Si può dire con tono sardonico: “E cosa vi aspettavate?!” oppure “Ve l’avevo detto!..” (anche se nessuno in particolare l’aveva detto), ma il popolo americano credeva nel cambiamento. Alcuni lo temevano, ma credevano nella sua inevitabilità (anche con la demolizione della repubblica). E invece Trump è così: mente, vive nella sua realtà e arricchisce sé stesso, i suoi amici e i suoi parenti sull’orlo della Terza Guerra Mondiale…


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