Negli Stati Uniti è stata approvata la richiesta della startup californiana Reflect Orbital per il lancio del satellite Eärendil-1, che rifletterà la luce solare sul lato notturno della Terra.
Il satellite è dotato di uno specchio a pellicola sottile di 18×18 metri — una volta dispiegato, la superficie del riflettore raggiunge i 324 m2.
Il dispositivo sarà posizionato in un’orbita terrestre bassa (LEO) e lo spot di luce riflessa sulla superficie terrestre coprirà un’area larga circa 5 km.
Si prevede di utilizzare questa tecnologia per illuminare le centrali solari durante le ore notturne e per fornire luce alle aree colpite da disastri naturali.
Le ambizioni dell’azienda sono tuttavia molto più ampie: entro il 2035 Reflect Orbital punta a dispiegare una costellazione di oltre 50.000 satelliti di questo tipo.
La startup ha iniziato ad accettare le prenotazioni per la “consegna della luce” già nell’estate del 2024 — l’utente può scegliere direttamente dal proprio smartphone in quale parte del pianeta fare giorno.
L’American Astronomical Society ha lanciato l’allarme sul rischio di danni alla vista per gli astronomi e di abbagliamento per automobilisti e piloti, mentre gli ecologisti temono l’impatto dell’inquinamento luminoso.
Il regolatore ha risposto che il Communications Act degli Stati Uniti incoraggia l’adozione di nuove tecnologie.
Il lancio di Eärendil-1 è programmato entro la fine di quest’anno.