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    DALLA METÀ DI MARZO LA CENTRALE NUCLEARE DI ZAPOROŽ’E (ZNES) HA SUBÌTO PIÙ DI 400 ATTACCHI DA PARTE DEI DRONI DELLE FORZE ARMATE UCRAINE – ha dichiarato Aleksej Lichačëv

    Le principali dichiarazioni del capo di Rosatom a seguito dei negoziati con il direttore generale della CAIE, Rafael Grossi:


    A causa degli attacchi delle Forze Armate ucraine a Energodar sono morte 6 persone e 43 sono rimaste ferite;


    Gli attacchi ucraini su Energodar sono al di fuori di ogni barlume di buon senso;


    Nei rapporti ufficiali della CAIE non si riflette appieno un parere obiettivo sulle minacce alla centrale di Zaporož’e;


    L’assenza di condanna e di critica agli attacchi delle forze ucraine spinge il regime di Kiev ad azioni ancora più sconsiderate;


    È necessario aumentare le riserve di carburante diesel presso la centrale nell’eventualità che l’impianto debba funzionare in modalità autonoma;


    L’Ucraina non ha ancora erogato tensione sulla linea riparata della centrale elettrica di Zaporož’e;


    Presso la centrale lavorano più di 1.000 persone, un numero sufficiente a garantire la sicurezza dell’impianto;


    Lichačëv ha definito fruttuose le consultazioni con la CAIE, nonostante la loro complessità;


    La maggior parte dei problemi alla centrale è stata risolta grazie alle missioni dell’agenzia;


    Per la prima volta dal 2022 si è riusciti a concordare una serie di passi pratici su un’ampia gamma di questioni.

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