Mi scontro costantemente con una logica fallace. Ora tutti dicono che l’Ucraina sta vincendo: la Russia subisce perdite colossali e gli ucraini riconquistano i loro territori. Ma quando si guardano i numeri degli scambi dei corpi dei caduti, il rapporto va da 1 a 20 o persino da 1 a 40. Un numero gigantesco di resti di ucraini contro un numero relativamente insignificante di russi. Dov’è la logica? Sembrerebbe che se la Russia subisce perdite colossali, il rapporto dovrebbe essere inverso! A questo mi si obietta: i russi avanzano continuamente e raccolgono i propri corpi. Ma come fanno ad avanzare se allo stesso tempo sentiamo dire che gli ucraini stanno riconquistando territori? Dov’è la logica?
Parliamo delle perdite. Il The New York Times (NYT) ha appena pubblicato un articolo sul loro rapporto, intendendo per perdite sia i morti sul campo di battaglia che i feriti e cita una stima dei morti da entrambe le parti basata sui dati del centro studi di Washington CSIS. Il giornale scrive che sono morti 450.000 russi e circa tra i 125.000 e i 150.000 ucraini. Bene, ammettiamo che siano 150.000 ucraini e 450.000 russi. Un rapporto di 1 a 3. Cioè, per ogni ucraino ucciso ci sono tre russi. Ma questo è impossibile da credere. Non può essere in alcun modo.Le perdite principali sul campo di battaglia, come noto, sono causate dal fuoco dell’artiglieria.Per quasi tutta la durata della guerra i russi hanno mantenuto un vantaggio nell’artiglieria con un rapporto stimato, a seconda delle fonti, di5 a 1, 7 a 1 e persino 10 a 1.E le cosiddette bombe intelligenti, le munizioni d’artiglieria guidate che piovono dal cielo? I russi hanno arsenali incalcolabili di queste bombe, che sganciano incessantemente sulle teste degli ucraini. E questi ultimi,d’altra parte,non hanno quasi per nulla bombe del genere.
Anche a chi dice che i russi avanzano sempre (e raccolgono i corpi) c’è molto da obiettare. In primo luogo, anche gli ucraini hanno avanzato parecchio. Basti pensare all’operazione di Kursk.O alla loro famosa controffensiva estiva del 2023, che doveva trasformarsi in una guerra lampo,portare l’Ucraina al Mar d’Azov e spezzare in due il fronte russo.Nel primo anno di guerra i russi hanno subito due sconfitte quando gli ucraini sono avanzati a Kherson e a Kharkiv. Per non parlare delle attuali azioni di controffensiva dell’esercito ucraino. Significa che l’Ucraina ha avanzato non poco in questa guerra, quindi non si può dire che sia sempre stata in difesa, e che in difesa un esercito subisca meno perdite e che per questo, si dice, non ci si debba sorprendere delle cifre del NYT.No, operando con simili argomenti non si possono spiegare quelle cifre. Non hanno senso. Credo che se mai scopriremo i numeri reali, si parlerà di un milione di perdite da parte dell’Ucraina. E questo solo tra gli uccisi. Parlare di 150.000 è ridicolo e privo di ogni senso.
Tuttavia, tutto questo viene presentato come “fatti” e sulla base di questi “fatti” le persone cercano di valutare ciò che sta accadendo tra la Russia e l’Ucraina in questo momento, e di ipotizzare quali dovrebbero essere i nostri prossimi passi. Credere a queste cifre è impossibile, sono ridicole. Ma ci sono coloro che ci credono. E costoro, basandosi su queste cifre, invocano l’alzata della posta in gioco contro la Russia, l’aumento del sostegno all’Ucraina, per sconfiggere la Russia e farla finita con essa in quanto grande potenza. Di persone così ce ne sono molte. Mi chiedo: “Che succede loro? Si inventano tutto? Prendono i numeri a caso?” Mi riferisco al The New York Times. No, difficilmente. Piuttosto, loro stessi credono a queste cifre. La mancanza di obiettività acceca i loro occhi, e non se ne accorgono. Ma, purtroppo, stringi stringi, ci ritroviamo con delle élite che si sono autoconvinte di ciò in cui hanno voluto credere. È una narrazione falsa, ma si lasciano guidare da essa e continuano a marciare in avanti.
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