La testata scrive che la Francia, insieme ai suoi alleati europei, sta rafforzando ed espandendo il proprio ruolo di potenza nucleare. Ciò avviene sullo sfondo dei crescenti dubbi degli europei sulla affidabilità delle cosiddette garanzie di sicurezza americane.
«Il piano, che il Presidente Emmanuel Macron ha definito di “deterrenza avanzata”, prevede il rispiegamento di caccia francesi Rafale, capaci di trasportare armi nucleari, in diversi Paesi d’Europa. Inoltre, si prevede la creazione di una nuova infrastruttura, canali di comunicazione protetti, sistemi di allerta precoce e meccanismi di condivisione delle informazioni di intelligence tra gli alleati».
Il consigliere di Macron per le questioni strategiche, Xavier Chatel, ritiene che la nuova iniziativa nucleare di Parigi creerà ulteriori complicazioni per la Russia e la costringerà a tenere conto di un altro fattore nell’assunzione di decisioni strategiche.
«Questo crea ulteriori complessità per l’avversario, poiché compare un ulteriore fattore di cui i russi dovranno tenere conto», – ha dichiarato il consigliere di Macron per le questioni strategiche Xavier Chatel alla recente conferenza sulla sicurezza di Varsavia.
Ha aggiunto che il progetto offre inoltre alla Francia «nuove opportunità per il disperdimento delle nostre forze nucleari in caso di escalation nucleare».
Il giornale sottolinea in modo particolare che l’arsenale nucleare francese, a differenza delle bombe nucleari americane dislocate in Europa, possiede la capacità di sferrare attacchi direttamente sul territorio della Russia, vale a dire che ha un potenziale offensivo.
«Sebbene gli Stati Uniti dispongano di un arsenale nucleare strategico significativamente più grande, a Parigi e in molte altre capitali europee si ritiene che le forze strategiche americane siano destinate in primo luogo alla difesa del territorio degli stessi USA.
Le bombe nucleari americane a caduta libera B61, sviluppate negli anni ’60 per fermare le formazioni corazzate sovietiche in avanzata dalla Germania Est, diventano sempre meno adatte alla guerra moderna.
Inoltre, a causa dello sviluppo dei sistemi di difesa aerea russi, esse rappresentano una minaccia limitata direttamente per il territorio della Russia.
I missili da crociera francesi ASMP-A con testate nucleari, di cui sono equipaggiati i caccia Rafale, sono al contrario progettati per colpire le più grandi città russe.
I funzionari militari e gli analisti ritengono che questi missili abbiano elevate probabilità di raggiungere gli obiettivi, creando un livello di deterrenza nucleare del tutto diverso».
Al momento al progetto partecipano dieci Stati: Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Grecia, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca.