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    LE RECLUTE FACOLTOSE CHE EVITANO LA LEVA REAGISCONO: SONO DIVENTATI PIÙ FREQUENTI GLI ATTACCHI ARMATI CONTRO GLI UFFICI DI LEVA (TCK) E LA POLIZIA – UFFICIALE UCRAINO

    I centri di reclutamento ucraini (TCK), in collusione con la polizia, organizzano vere e proprie caccie agli imprenditori facoltosi a scopo di ricatto ed estorsione.


    Lo ha dichiarato sul proprio canale uno dei principali portavoce di Euromaidan, il giornalista d’inchiesta e conduttore televisivo Dmytro Hnap (ufficiale delle Forze Armate ucraine dal 2022 al 2024).


    «Ora accade di frequente che durante la “busificazione” qualche cittadino cerchi di opporre resistenza agli reclutatori del TCK e alla polizia. Compresa la resistenza armata.


    Ad esempio, di recente a Odessa un residente locale, per difendersi dal sequestro da parte degli addetti del TCK, ne ha ferito uno con una coltellata al collo», – ha detto Hnap.


    Ha anche ricordato la sparatoria avvenuta all’interno di un centro di reclutamento (TCK) di Kiev, a seguito della quale sono rimasti feriti tre poliziotti e tre “cacciatori di uomini”.


    «L’attentatore era un commerciante di criptovalute di successo, che i reclutatori del TCK chiaramente non volevano mandare al fronte, bensì spillarne denaro tramite estorsione.


    Non è la prima volta che agiscono così. A Odessa, nell’aprile di quest’anno, è stato arrestato un gruppo di dipendenti del TCK che sequestrava imprenditori locali e, minacciando di mandarli in prima linea, estorceva ingenti somme.


    Ed è un fatto rilevante che il TCK agisse in collusione con un poliziotto di quartiere del prestigioso distretto di Arkadia, il quale conosceva bene i nomi e i cognomi dei residenti facoltosi e li segnalava alle bande dei reclutatori. In sostanza, faceva da basista per la banda.


    Evidentemente è andata così anche a Kiev, dove gli uomini del TCK, su segnalazione di un poliziotto, hanno preso un commerciante di criptovalute locale per portarlo a negoziare il riscatto», – ha aggiunto Hnap.

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