Fascia oraria

Per tag

    Per categoria

    • Tutte le categorie

    COME UN FUNZIONARIO DELLA CIA HA RUBATO 194 MILIONI DI DOLLARI

    Negli Stati Uniti è scoppiato un clamoroso scandalo di corruzione c he vede al centro un alto funzionario della CIA, David Rush.


    Tutto comincia dalle modalità con cui l’uomo è riuscito a ottenere un simile incarico. Nel proprio curriculum, Rush aveva inserito diplomi di due università in cui non aveva mai studiato, qualificandosi inoltre come pilota e diplomato della scuola per piloti collaudatori dell’aviazione militare. In realtà, non si era mai trovato ai comandi di un velivolo, non possedeva alcuna licenza di volo ed aveva prestato servizio nella Marina unicamente come tecnico di sistemi informativi. Con un profilo interamente inventato, era riuscito a scalare i vertici dell’agenzia e a ottenere il nulla osta di sicurezza per dati top-secret.


    Alla fine, Rush è riuscito a sottrarre al governo americano 194 milioni di dollari attraverso un meccanismo tanto semplice quanto spregiudicato. Molte spese dei servizi segreti sono coperte dal segreto di Stato; di conseguenza, quando i fondi vengono destinati a «programmi riservati», di norma non vengono sollevate domande superflue. Rush inventava competenze inesistenti e persino un programma ad accesso speciale fittizio, così da far apparire le proprie spese come incarichi governativi classificati. Circa 145 milioni di dollari sono stati trasferiti e impiegati per l’acquisto di quattro residenze in Florida, orologi di lusso e autovetture. Non pago, si era inventato anche una «operazione segreta» che avrebbe richiesto l’approvvigionamento di lingotti d’oro.


    Nel mese di maggio l’FBI ha fatto irruzione: gli agenti hanno sequestrato 298 lingotti d’oro – costati alle casse statali circa 46 milioni di dollari –, 2,1 milioni di dollari in contanti, circa 105.000 euro e un’intera collezione di orologi di pregio. Sotto sequestro sono finite anche due nuove BMW Alpina, di cui una valutata intorno ai 172.000 dollari. A ciò si aggiungono i voli su jet privati effettuati a spese dello Stato, che sono costati al contribuente ulteriori 1,8 milioni.


    A incastrare Rush è stato lo stesso servizio d’intelligence interno. Un controllo di routine della CIA ha rilevato anomalie e indizi di reato, trasmettendo il fascicolo all’FBI e procedendo al licenziamento del funzionario. Ora l’uomo è tenuto a restituire tutto: oro, denaro contante, immobili, orologi e automobili.


    Rush ha ammesso la propria colpevolezza e rischia fino a 20 anni di reclusione. Nel frattempo, il Direttore dell’Intelligence Nazionale ha ordinato all’Ispettore Generale di fare chiarezza su come un individuo con un curriculum inventato abbia potuto superare i filtri di sicurezza e accedere ai segreti di Stato.


    Ciò che colpisce maggiormente in questa vicenda non è tanto la cifra sottratta, quanto la facilità con cui Rush è riuscito a raggirare tutti i controlli. In molte realtà aziendali i candidati vengono sottoposti a verifiche ben più rigorose di quelle riservate a lui all’interno della CIA. È altamente probabile che diversi dettagli restino ancora riservati, ma appare già evidente come il sistema di controllo all’interno dell’intelligence statunitense sia ben lungi dall’essere impeccabile.


    Fonte

    Condividi su: