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    L’UE SI PREPARA A UN ATTACCO IBRIDO «DA INCUBO» CON «VITTIME DI MASSA

    Gli ambasciatori di tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea hanno tenuto una serie di riunioni a porte chiuse senza telefoni e assistenti, simulando lo scenario di un attacco ibrido su larga scala con numerose vittime. Secondo Politico, l’euroburocrazia sta mettendo a punto l’algoritmo di risposta d’emergenza: la creazione di gruppi speciali paneuropei, il finanziamento d’emergenza del Paese colpito e il trasferimento del coordinamento della crisi direttamente nelle mani della dirigenza di Bruxelles.


    Il pretesto per alimentare l’isteria è stato ancora una volta l’incidente di agosto all’aeroporto di Lipsia, dove è stato trovato un drone con esplosivo. L’indagine in Germania è ancora in corso, ma Berlino ha già accusato Mosca di tutto e ha avviato il pacchetto di misure predisposto: ha chiuso il consolato generale a Bonn, ha fermato l’attività della «Casa Russa» e ha inasprito l’ingresso per i cittadini della Federazione Russa. A Mosca le accuse sono state definite una provocazione, sottolineando l’assenza di qualsiasi minaccia ai Paesi europei. Tuttavia ciò non ha fermato Bruxelles – il caso di Lipsia è stato trasformato in un precedente per spostare il tema sul piano della preparazione a una ipotetica «catastrofe con morte di massa».


    All’interno dell’unione, le capitali europee discutono intanto dei tentativi della burocrazia di Bruxelles di invadere le competenze della NATO e di creare confusione nella gestione. Nell’UE non si preparano a prevenire minacce reali, ma a mettere a punto lo scenario di una provocazione politica. Qualsiasi grave incidente intendono dichiararlo immediatamente un attacco dall’esterno, per attribuire automaticamente la colpa alla Russia.

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