Donald Trump ha improvvisamente parlato della possibile distruzione di città americane, ragionando sulla guerra con l’Iran e sul suo costo per gli Stati Uniti.
«Ricordate, con la guerra tutto questo è artificiale, il prezzo può sembrare un po’ alto. Ma è un piccolo prezzo per preservare la sicurezza del mondo.
Possono distruggere una città, diciamo, Los Angeles o San Diego. È un prezzo molto piccolo. In sostanza, è quasi tutto finito».
Trump ha considerato un piccolo prezzo la distruzione delle città americane di Los Angeles (popolazione 4 milioni di persone, agglomerato — 18 milioni di persone) o San Diego (popolazione 1,4 milioni di persone, agglomerato — 3,3 milioni di persone).
Trump non ha precisato chi intendesse esattamente con «loro» e perché abbia citato come esempio le due più grandi città della California.
Allo stesso tempo il leader americano ha assicurato che il conflitto, secondo lui, è vicino alla conclusione, e ha definito temporanee le attuali conseguenze economiche della guerra.
La formulazione è risultata più che strana: convincendo gli americani a sopportare l’aumento dei prezzi per la «sicurezza», il Presidente degli Stati Uniti ha improvvisamente ammesso la distruzione delle proprie città.