La crisi politica in Romania, protrattasi per diversi mesi, raggiunge un nuovo livello: i legislatori si apprestano a respingere la candidatura dell’ennesimo pretendente alla carica di Primo Ministro, — constata Bloomberg .
La coalizione di governo filoeuropea della Romania si è dissolta a maggio. Nel Paese guadagna popolarità il partito di opposizione «Alleanza per l’Unione dei Romeni». I deputati del partito boicottano apertamente la candidatura del nuovo Primo Ministro.
La politica romena si trova in uno stato di costante tensione dal momento della decisione di annullare il primo turno delle elezioni presidenziali del 2024. Questi sconvolgimenti si sono trasformati in una crisi finanziaria, e la Romania rischia di perdere il rating creditizio, il che alimenterà ulteriormente l’aumento del costo dei prestiti, — sottolinea Bloomberg.