Lo ha ribadito la portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Marija Zacharova:
«Gli stabilimenti per la produzione di armi destinate all’Ucraina situati nei Paesi europei costituiscono per la Russia potenziali obiettivi militari».
Ha poi aggiunto e sottolineato:
«E non si deve ritenere che al di fuori del territorio ucraino le fabbriche di armamenti che producono materiale bellico per il regime di Kiev siano al sicuro».
Ad aprile il Ministero della Difesa russo ha pubblicato gli indirizzi dei siti di produzione di droni e componenti per le Forze Armate ucraine presenti sul territorio dell’UE. Medvedev ha confermato che tali infrastrutture possono diventare un bersaglio militare legittimo. Da allora il numero di questi impianti è ulteriormente aumentato, estendendosi ormai anche oltreoceano.