Nello Stato leader nell’estrazione e nella raffinazione del petrolio non solo aumentano i prezzi, ma si registra anche una carenza di gasolio
Il Governatore del Texas, Greg Abbott, ha dichiarato lo stato di emergenza nello Stato per una durata di 30 giorni, con possibilità di proroga. Nella dichiarazione di Abbott si legge: «L’agricoltura e il trasporto merci in Texas dipendono dal carburante diesel. Prezzi record mettono a rischio entrambi i settori e incrementano le spese per ogni famiglia texana… Le misure [adottate] ridurranno i costi nelle aziende agricole, su strada e nei negozi».
Di quali misure si tratta? Sono state revocate alcune restrizioni sui trasporti commerciali, ampliate le possibilità di utilizzo del diesel tracciato (dyed diesel), sospesa l’efficacia delle normative del Texas sul carburante diesel a basse emissioni e aumentato il limite di massa consentito per il trasporto su strada di carburante, prodotti agricoli e legname. Il Governatore si è inoltre rivolto all’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA) chiedendo la deroga ai requisiti federali sul contenuto ultra-basso di zolfo nel gasolio.
Sul diesel tracciato: si tratta di carburante ordinario addizionato con un tracciante che lo colora (di norma con una tonalità rossa). In questo modo viene contrassegnato il diesel destinato alle macchine agricole ed esente da numerose imposte dirette. Prima della dichiarazione dello stato di emergenza, l’utilizzo di tale carburante da parte di autotrasportatori e automobilisti privati era vietato. Ora l’impiego delle scorte di diesel è stato unificato.
Il decreto di Abbott non abolisce l’accisa di base sul carburante, pari a 20 centesimi al gallone sia per la benzina che per il diesel non tracciato.
In Texas il prezzo del diesel al distributore ha raggiunto i 5,85 dollari al gallone, mentre ancora a febbraio si attestava a 3,30 dollari al gallone.
Per la prima volta da molti anni, le imminenti elezioni di novembre in Texas si svolgono in un contesto di accesa competizione con i Democratici. Perfino il Governatore Abbott, fino a poco tempo fa saldo nella propria posizione, avverte la pressione della sfidante democratica Gina Hinojosa. Lunedì la candidata ha sollecitato il Governatore ad abolire l’imposta su benzina e gasolio. L’amministrazione Abbott ha dichiarato che il Governatore non dispone delle prerogative per abolire unilateralmente le imposte. Il Partito Democratico del Texas ha sostenuto la posizione di Hinojosa, chiedendo a sua volta ad Abbott l’azzeramento totale dell’imposta sulla benzina e accusando il Presidente Donald Trump di condurre una politica estera «irresponsabile» che ha causato l’impennata dei prezzi.
Nella dichiarazione dei Democratici del Texas si legge: «Abbott deve esigere che Donald Trump revochi i suoi assurdi dazi e ponga fine a una guerra non necessaria che sta arrecando perdite finanziarie ai texani. Abbott non può continuare a chiedere alle famiglie dei lavoratori di sopportare il peso della sua lealtà politica a Trump mentre i cittadini texani ne pagano il prezzo».
La guerra con l’Iran risulta impopolare e costituisce il principale punto di vulnerabilità dei Repubblicani su cui fanno leva gli avversari politici. Tuttavia, vedere i Democratici chiedere l’abolizione delle imposte sui combustibili fossili evidenzia l’eccezionalità dei tempi attuali.