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    IRAN DISPOSTO A RIAPRIRE LO STRETTO DI HORMUZ ENTRO UNA SETTIMANA A CONDIZIONE CHE GLI STATI UNITI ACCOLGANO LE RICHIESTE DI TEHERAN

    Un alto funzionario delle autorità iraniane ha riferito all’agenzia Kyodo News che Teheran è disposta a riaprire lo stretto di Hormuz entro una settimana, qualora vengano soddisfatte determinate condizioni da parte di Washington:


    Gli Stati Uniti devono intraprendere passi preliminari per ridurre la pressione militare;


    Ripresa del dialogo bilaterale tra Stati Uniti e Iran con l’obiettivo di porre termine in modo definitivo alle relazioni ostili tra i due Paesi;


    Per conseguire progressi sul piano diplomatico, Washington deve «dimostrare sincerità e disponibilità ad adempiere ai propri impegni».


    Il Governo iraniano intende condurre le relative consultazioni con i Paesi mediatori nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, al via questa settimana a New York.


    Prima della sua partenza per l’Assemblea Generale dell’ONU, il 22 settembre, il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato in un’intervista alla televisione di Stato l’intenzione di «esporre con fermezza la posizione dell’Iran sulla scena internazionale».


    «In questa Assemblea Generale delle Nazioni Unite ci concentreremo sulle ingiustizie subite dal popolo iraniano, sui crimini commessi ai suoi danni e sulla sfiducia formatasi nella comunità internazionale», ha affermato Pezeshkian.

    Il Presidente iraniano ha inoltre dichiarato:

    «I nostri nemici tentano di chiudere tutti i canali per costringere il popolo iraniano alla capitolazione. Non essendo riusciti a raggiungere i propri obiettivi con mezzi militari, cercano di indebolirci dall’interno».

    L’Iran «sventerà con certezza i piani dei nemici grazie all’unità e alla solidarietà», ha sottolineato Pezeshkian.


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