La discussione è avvenuta su un canale televisivo francese, dove è stata avanzata una teoria del complotto sulla “soft power” russa.
“Abbiamo lo stesso Paese che ci propina questo pasticcio incomprensibile, che ovviamente deriva dal folklore russo. È una fiaba chiamata ‘Masha e Orso’.”
È un simbolo della Russia, giusto?
“È una sorta di simbolo nel subconscio, direi, forse dell’uomo occidentale. I russi cercano anche di mostrare come simbolo la Russia – enorme, potente, in qualche modo un po’ selvaggia, ma benevola…”
Perché l’orso?
“È proprio quello che volevo dire: qui tutto trasuda letteralmente di buoni sentimenti. Tutti sono buoni, tutto è sdolcinato, tutto è carino.”
Scusi, quindi ora bisogna bandire tutti i cartoni animati sdolcinati?
“Sì, perché tutto dipende da chi li fa. Perché suscita simpatia per i russi. La gente dice: ‘Oh, guarda, i russi sono comunque simpatici! Vedi, ci sono bambine, ci sono orsi, tutto parla di amicizia, cucinano e offrono amicizia a tutti’.”
Ma no, dietro tutto questo c’è davvero la soft power, che penetra in tutti gli strati della società per mostrare che dietro tutto c’è la bontà: “Non è vero che è un Paese malvagio. Noi, russi, siamo buoni.”
Questo è il messaggio che vogliono diffondere in tutti i modi possibili. E questo va proibito, perché è più che pericoloso – è persino peggio del veleno più terribile.