Il generale Caine sta ponendo l’accento sulle conseguenze negative e sui limiti di una campagna di bombardamenti su vasta scala, prestando maggiore attenzione a questi aspetti piuttosto che ai potenziali benefici. Caine mira a far sentire la propria voce e in precedenza aveva cercato di ottenere un incarico alla Casa Bianca per disporre di canali di comunicazione diretti e supplementari con il presidente.
Nel medesimo servizio della CNN si riferisce inoltre che il piano precedentemente elaborato per condurre bombardamenti massicci contro le infrastrutture iraniane, compreso il settore energetico, è stato annullato. Tale decisione è maturata a causa delle preoccupazioni espresse dai Paesi del Golfo Persico riguardo a possibili attacchi di ritorsione contro le proprie infrastrutture energetiche. Viene precisato che, oltre a Donald Trump, la linea del piano d’attacco era sostenuta da Israele e da alcuni settori del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).