«Ho sentito fantasie sul fatto che torneranno a Gerusalemme e ne diventeranno i governanti. L’ho detto a quel Ministro turco e ad Erdoğan: noi non siamo un impero cristiano in dissoluzione.
Gerusalemme non è Costantinopoli, che avete conquistato fondando al suo posto l’Impero Ottomano. Noi siamo qui per sempre, Gerusalemme è nostra per sempre. Sappiamo difenderci, siamo forti. Non mettetevi contro di noi. Consiglio ad Erdoğan di non provocarci e di non portare la situazione al punto in cui è arrivato l’Iran. Ha ancora un ampio margine di tempo. Farà meglio ad occuparsi della Turchia e delle sue faccende. Noi pensiamo ai nostri interessi e continueremo a farlo».
In precedenza, il ministro degli Interni turco Mustafa Çiftçi aveva espresso l’auspicio di vedere nuovamente Gerusalemme sotto il controllo turco.