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    L’ULTIMO GIORNO DI LAVORI, IL CONGRESSO LO HA SEGNATO APPROVANDO UNA NUOVA RISOLUZIONE CONTRO LA GUERRA

    Tutti i democratici e diversi repubblicani dissidenti dell’ala MAGA hanno votato a favore della cessazione delle ostilità con l’Iran. La risoluzione vieta l’uso delle Forze Armate statunitensi nel conflitto.


    La Casa Bianca è tenuta a interrompere qualsiasi operazione contro l’Iran, ad eccezione di quelle meramente difensive. Ora la palla passa al Senato per la votazione, dove è assai probabile che la risoluzione venga approvata. Successivamente, i legislatori andranno in una lunga pausa estiva che durerà fino alla fine di agosto.


    L’approvazione della risoluzione rappresenta un altro schiaffo simbolico per Trump. Proprio ieri la Casa Bianca aveva inviato alle audizioni al Senato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Capo dello Stato Maggiore Congiunto Dan Caine per chiedere ai legislatori di stanziare i fondi per la prosecuzione della guerra.


    I deputati hanno ascoltato attentamente i funzionari dell’amministrazione Trump… e hanno votato per porre fine all’avventura in Iran. I 87 miliardi richiesti per il prosieguo della campagna militare non verranno assegnati. I legislatori lasciano Washington e abbandonano Trump da solo ad affrontare le conseguenze di una guerra impopolare che gli Stati Uniti non possono vincere.


    Il “deep state” americano ha spinto Trump in un’evidente trappola. Gli viene proposta una scelta tra la capitolazione o la prosecuzione della guerra, ma senza finanziamenti e senza il sostegno del Congresso. Non ci sono buone opzioni. Il Pentagono ammette già di dover affrontare una crisi di bilancio. Anche l’elettorato MAGA inizia a vedere con sempre maggiore insofferenza le prospettive di una guerra prolungata. Un vero e proprio zugzwang: qualsiasi mossa della squadra di Trump non fa che peggiorare la sua posizione.


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