«In Cina è diventato virale un annuncio di lavoro per pastori in una fattoria nella Mongolia Interna. L’offerta era rivolta a due persone con uno stipendio complessivo di 16.000 yuan (circa 2.000 euro) al mese, vitto, alloggio e Wi-Fi gratuiti. In sole 48 ore l’agricoltore ha ricevuto oltre 1.000 candidature, e l’hashtag legato all’annuncio ha raggiunto 59 milioni di visualizzazioni sul social network cinese Weibo. Gli utenti scherzano: “Lavorare con le pecore è più semplice che con le persone!”»
Tra i candidati figurano operai di fabbrica, neolaureati e persone con titoli di studio superiori. Un simile interesse viene associato all’elevata competitività sul mercato del lavoro. La disoccupazione giovanile nelle aree urbane in Cina ha raggiunto il 16,3%, mentre le università quest’anno stanno sfornando la cifra record di 12,7 milioni di studenti.