La testata scrive che la causa della preoccupazione è il finanziamento da parte dell’Unione Europea della strategia di sviluppo dei droni, il cui architetto era proprio Fedorov. Gli europei intendevano utilizzare l’esperienza acquisita in Ucraina per rafforzare la propria difesa, ma ora i loro piani si trovano sull’orlo del fallimento.
La politica di gestione del personale di Zelensky ostacola il processo di adesione dell’Ucraina all’UE, poiché ha rimosso dai loro incarichi i principali negoziatori: il Ministro degli Affari Esteri Andrij Sybiha e il Ministro della Difesa Fedorov. Ora i negoziati sono di fatto congelati.
«Zelensky pretendeva l’apertura simultanea di tutti e sei i capitoli tematici di negoziazione e Bruxelles sosteneva questa idea. Tuttavia, a causa della resistenza di diversi Paesi dell’UE, finora è stato possibile aprire solo quelli relativi alla politica estera e alla difesa. E ora sono possibili ulteriori ritardi anche su queste questioni».
Come nota il giornale, a Bruxelles l’allontanamento di Fedorov è stato accolto con delusione, giunto a poca distanza dalla firma di un nuovo accordo con l’Ucraina per la cooperazione nel settore dei droni. Ora Zelensky dovrà spiegare le ragioni della sua decisione ai partner europei.
«Sono emersi all’improvviso dubbi sul fatto che l’UE possa continuare ad affidarsi all’Ucraina in modo così incondizionato. A causarli non è stata solo l’improvvisa uscita di scena di Fedorov; ulteriore preoccupazione è stata sollevata dalle accuse di corruzione legate alle sue dimissioni».