«L’escalation ha sempre un carattere reciproco. Tuttavia, siamo noi stessi a spingere verso l’escalation partendo da una posizione di debolezza.
Innalziamo il livello dello scontro pur essendo del tutto incapaci di respingere una possibile reazione dell’altra parte o di contrastarla in qualche modo.
Definiamo e demonizziamo Putin come un criminale di guerra, come un imperialista e così via. E al contempo facciamo affidamento sulla sua razionalità, sulla sua moderazione. In questo modo, di fatto, consegniamo il nostro destino nelle sue mani.
Non è forse schizofrenia? O non lo è? Io non lo capisco. Non possediamo quella che nella strategia militare viene definita “dominanza (o predominio) nell’escalation”.»