«E le ragioni sono estremamente chiare: il Presidente Lula e il suo governo hanno rifiutato negoziati in buona fede con gli Stati Uniti.
La sua politica economica danneggia sia gli americani che gli stessi brasiliani. Per tutto lo scorso anno, Lula ha anteposto il proprio ego a un accordo che avrebbe portato benefici al popolo brasiliano. Ora questi dazi sono il prezzo da pagare per la sua politica».