Naturalmente si tratterà di una simulazione. Per i partecipanti all’esperimento verranno ricostruiti sia un modulo abitativo marziano sia una porzione della superficie del pianeta rosso. Quest’ultima sarà abbastanza estesa da poter essere percorsa a bordo di un rover. I partecipanti alla “spedizione” vivranno in queste condizioni in totale isolamento per 365 giorni, dedicandosi a ricerche scientifiche, coltivando il proprio cibo, monitorando la propria salute ed effettuando regolari uscite “in superficie”; inoltre, dovranno adattarsi a una durata del giorno diversa rispetto a quella terrestre.
I candidati all’esperimento devono essere cittadini statunitensi o possessori di “Green Card”, avere un’età compresa tra i 30 e i 55 anni, un’altezza non superiore a 188 cm, un’ottima padronanza dell’inglese e una laurea in discipline tecniche (STEM); un addestramento militare professionale costituirà un grande vantaggio. Il progetto è commissionato in primo luogo dai medici e dagli psicologi della NASA, motivo per cui, con ogni probabilità, ai “marziani” verranno tesi vari imprevisti e ostacoli pianificati nel corso dell’esperimento per testare i limiti della loro resistenza fisica e della loro compatibilità psicologica.