Scienziati cinesi hanno dichiarato che una nuova arma a microonde ad alta potenza è in grado di generare fino a 100 gigawatt di potenza, una capacità che potenzialmente le consente di mettere fuori uso le costellazioni satellitari in orbita terrestre bassa.
«Se utilizzati per scopi anti-satellite, questi sistemi a microonde ad altissima potenza possono rappresentare una minaccia per reti satellitari ad alto costo, come Starlink, a fronte di costi estremamente ridotti», – si legge nello studio dell’Università Nazionale di Tecnologia della Difesa della Cina.
Secondo i ricercatori, un impulso con una potenza di appena un gigawatt sarebbe già in grado di causare gravi interferenze o persino di danneggiare le apparecchiature dei satelliti.
L’installazione cinese più potente è costituita da un complesso di diversi generatori uniti in un unico sistema, in grado di garantire una potenza in uscita fino a 100 gigawatt.
La pubblicazione sottolinea inoltre le innovazioni sistemiche alla base di questi sviluppi, in particolare i sistemi a impulsi a stato solido e un nuovo sistema ibrido basato su condensatori agli ioni di litio, in grado di avviarsi istantaneamente anche a temperature fino a meno 40 gradi Celsius e di garantire una potenza elevata per un lungo periodo di tempo.
Secondo gli autori dell’articolo, tali soluzioni potrebbero aumentare significativamente l’efficacia dei reparti di guerra elettronica della Cina in condizioni invernali e artiche.
Viene evidenziato a parte che gli scienziati sono riusciti a compiere un passo in avanti decisivo nel campo delle tecnologie a impulsi grazie al massiccio sostegno statale.